Tramvia Borghese

Nuovi Assi Tramviari

 


Tramvia Borghese (Risorgimento-Tiburtina)

Lunghezza: 6,6 km
Connessioni: Tiburtina – Metro B e Ferrovie Regionali, Policlinico – Metro B, Fiume – Metro D, Flaminio – Metro A e Metro F

La Tramvia Borghese è un asse tramviario diametrale previsto nello scenario tendenziale (orizzonte temporale superiore ai 10 anni) del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Roma.

L’infrastruttura ha origine in piazza del Risorgimento: successivamente percorre e riqualifica via Cola di Rienzo, supera il nodo di Flaminio (Metro A e Metro F) e si inserisce nel cuore di Villa Borghese. Prima di raggiungere la stazione Tiburtina (Metro B e Ferrovie Regionali), i binari si snodano lungo corso d’Italia, piazza Fiume (Metro D), Porta Pia, viale del Policlinico, via Morgagni, via Bari, via Catania e via della Lega Lombarda.

I binari si interconnettono alla tramvia Tiburtina nei pressi dell’omonima stazione, con quelli già oggi esistenti all’incrocio via Morgagni/v.le Regina Margherita (linee 3 e 19), a piazzale Flaminio (linea 2) e a piazza Risorgimento (linea 19), con il raccordo “Indipendenza” a piazza della Croce Rossa. Piazza del Risorgimento diventa un importante punto di snodo della rete anche con la realizzazione della tramvia TVA, del Lungotram e del tram Angelico, nonché col nodo tra MetroA e MetroC di Ottaviano.

La realizzazione di questa opera consente la trasformazione in tram della tratta fondamentale di alcune linee bus ad alta frequentazione che si sviluppano sulla direttrice Tiburtina-corso d’Italia-Flaminio, come il 490 e il 495. Si tratta di una infrastruttura indispensabile per la riduzione del traffico veicolare e per la creazione in una zona semi-centrale di un asse tangenziale est-nord.

Il tram deve essere sfruttato come occasione di rilancio del parco archeologico delle Mura Aureliane, attualmente poco valorizzate e inaccessibili a cittadini e turisti. Anche in relazione alle necessità del traffico veicolare, sarà necessario valutare il futuro assetto di corso d’Italia, sul quale già ad oggi insistono alcuni sottovia: sarà emblematico spostare nel sottosuolo il flusso veicolare privato di attraversamento, permettendo così di realizzare la tramvia in superficie, privilegiando la pedonalità, la ciclabilità e la vivibilità intorno alle mura.